22 settembre 2011

Jurievo (Sveti Juraj)

Appena posso torno in questo porticciolo a sud di Senj che si chiamava Jurievo finchè è esistita la Jugoslavija e che nella versione italiana era San Giorgio della Morlacca (si affaccia infatti sul Canale della Morlacca).
Dalla microscopica collinetta posta a sud del villaggio (è alto mena di venti metri) si gode di una vista invidiabile su tutto il paese, il suo porto, il suo entroterra montuoso e sull'incredibile Canale della Morlacca.
Dopo l'implosione jugoslava degli anni '90, ha ripreso l'antico nome di Sveti Juraj (San Giorgio).
A suo modo il paesino, che conta oggi 690 residenti (tutti croati, dopo le guerre di Jugoslavija una trentina di serbi se ne sono andati) è un capoluogo: Guslice, Južno naselje, Kalić, Novo naselje, Otinja, Varoš, Planikovac, Spasovac, Turine, Zakosa, Grabova i Hrmotine costituiscono il suo piccolo hinterland di micro-centri e case sparse.
Da qui parte una delle poche strade di montagna che attraversano le Alpi Bebie-Velebit e portano nella Lika (l'antica Morlacchia).
In passato Jurievo rivestiva una certa importanza in quanto centro di transito e luogo di lavorazione del legname tagliato nei boschi del Velebit.
Di questa passata importanza restano tracce nei numerosi edifici pubblici, non privi di fascino ed eleganza.
Il suo passato più remoto è testimoniato dalle rovine dell'insediamento preistorico di Lopsice e del monastero benedettino del XII ° secolo. La chiesa gotica dedicata ai santi Filippo e Giacomo è invece del XIV ° secolo. La chiesa parrocchiale di Sv. Juraj (San Giorgio) è stata costruita nel 1856.
Il paese vive attorno al piccolo porto su cui si affacciano il bar-ristorante, l'ufficio postale, il negozio, i giardinetti pubblici, ed anche un recente monumento a San Giorgio.
In questo microcosmo c'è anche spazio per una piccola passeggiata con tanto di belvedere affacciato sul mare.
E, sempre in tema di belvedere:  bisogna assolutamente salire sul cocuzzolo roccioso alto poche decine di metri che guarda il paese da sud, raggiungero lo spiazzo con i gradini e la croce e godersi la vista stupenda.
Nè si può dimenticare che Jurievo ha anche la sua isola, poco più di uno scoglio su cui si raccolgono i gabbiani per stare in pace e che d'estate si può facilmente raggiungere a nuoto.
Nel paese abbondano le stanze da affittare. D'estate è aperto un piccolo ufficio turistico; d'inverno basta chiedere alle cameriere del ristorante del porto.

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