28 luglio 2012

I fantasmi di Plomin

Le antiche origini di questo centro appollaiato lungo la costiera per Fiume-Rijeka traspaiono dagli stemmi e i decori che ornano chiese, mura, portali e residenze del nucleo storico.
Plomin Fianona
Già nota ai romani con il nome di Fianona o Flanona, era situata lungo la via Flavia che da Trieste portava a Pola e poi a Fiume. Oggi è quasi disabitata. I pochi residenti preferiscono le casette moderne costruite ai margini dell'antico e nobile centro storico.

Plomin Fianona
Plomin è a tutti gli effetti una death-town popolata dai fantasmi del passato, un passato che incombe. "I residenti italiani emigrarono tutti nel 1945" informa il cartello rivolto ai turisti. E non furono sostituti da nessun altro, a quanto pare.
Il centro storico era racchiuso da mura ed aveva un tessuto estremamente compatto composto da edifici a più piani separati da vicoli stretti come una calle veneziana e brevi scalinate che portavano agli ingressi delle abitazioni.

Stepinac fascismo ustascia
Lo sconcertante altarino dedicato al vescovo Stepinac.
Vedi il posto con Google Street Maps.
Il borgo è in pietra istriana, elegante e nobile. All'ingresso del vecchio centro c'è una chiesa addossata al settecentesco edificio comunale.
L'interno è povero, semi-abbandonato, con pochi banchi e qualche immagine sacra.
Sulla destra un altare con fiori e candele dedicato al culto del vescovo Stepinac, guida politica e spirituale del clericalismo cattolico filonazista, è l'unico segno di vita. Un balzo nel passato, i fantasmi che ritornano, lo stile politico della "Nuova Croazia".

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