10 ottobre 2012

Mussolini e il discorso di Pola

"Per realizzare il sogno mediterraneo bisogna che l’Adriatico, che è un nostro golfo, sia in mani nostre; di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara, io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani". (Ooops, un giorno di ritardo sulla ricorrenza storica!).
L'aspetto di Benito Mussolini all'epoca del discorso.
Nel 1920 Mussolini in un discorso tenuto a Pola questo aveva detto. E quindi nessuno può oggi sostenere che "non si sapeva, chi poteva immaginarlo".
E così iniziò l'opera di "italianizzazione": gli slavi persero il diritto di servirsi della loro lingua nella scuola e sulla stampa, il diritto della predica in chiesa e persino quello della scritta sulla lapide nei cimiteri. Si cambiarono massicciamente i loro nomi, che vennero italianizzati per cancellarli dalla memoria e dalla storia. Si cancellarono le origini, si costrinse alla emigrazione.
Qui il processo fu più duro e radicale che in Alto Adige perchè qui, in fin dei conti, d'Annunzio aveva fatto le prove generali e qui il gruppo etnico italiano già c'era (non c'era bisogno di importarlo come in Sudtirolo) e per di più si identificava massicciamente nel regime fascista.

6 commenti:

  1. Leggo dappertutto questa citazione di Mussolini del 1920 a Pola ma non trovo da nessuna parte la fonte oppure il discorso completo da lui tenuto. In alcuni siti si parla di 20 settembre 1920 (il 20 era a Trieste e li fece un discorso )in altri semplicemente di settembre, non riesco a trovare la fonte.

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  2. Nelle biblioteche c'è una "Opera omnia", raccolta degli scritti di Mussolini; forse lì si trova riportato il testo. Cercando in rete "razza slava inferiore e barbara" si ha un lungo elenco di citazioni identiche; altri riferimenti rimandano ad un articolo di Giacomo Scotti comparso sul quotidiano "Il manifesto" del 5 febbraio 2014, in cui si cita il teatro Ciscutti di Pola dove il 20 settembre 1920 Mussolini affermò che «Di fronte a una razza come la slava, infe­riore e bar­bara, non si deve seguire la poli­tica che dà lo zuc­che­rino, ma quella del bastone. I con­fini ita­liani devono essere il Bren­nero, il Nevoso e le (Alpi) Dina­ri­che. Dina­ri­che, sì, le Dina­ri­che della Dal­ma­zia dimen­ti­cata!… Il nostro impe­ria­li­smo vuole rag­giun­gere i giu­sti con­fini segnati da Dio e dalla natura, e vuole espan­dersi nel Medi­ter­ra­neo. Basta con le poe­sie. Basta con le min­chio­ne­rie evangeliche».

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    1. Dispiace ma non c'è nell'opera OMNIA e non ho trovato nulla nemmeno in altri contesti. Se lo indicasse lei non sarebbe male.

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    2. Mi dispiace, ma da tempo l'"Opera Omnia" non mi è più accessibile (stava nella libreria della mia prima suocera), ed è un peccato. Magari d'inverno, in una biblioteca pubblica potrò trovare qualcosa...

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  3. C' e' stato anche l' attentato a Mussolini a Pola, all' uscita dell' allora Teatro Ciscutti! E' non viene citato

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  4. Al teatro Ciscutti Mussolini tenne il suo famoso discorso (quello con "Abbiamo incen­diato la casa croata di Trie­ste, l’abbiamo incen­diata a Pola [...] Il nostro impe­ria­li­smo vuole rag­giun­gere i giu­sti con­fini segnati da Dio. [...] Basta con le min­chio­ne­rie evangeliche"). Osservo che Mussolini subì ben 6 attentati, tutti attuati quando era già al potere, il primo nel 1925 e l'ultimo nel 1932. Non ho mai sentito parlare di un attentato subito all'uscita del teatro di Pola nel 1920. Sarebbe così gentile da citare la fonte? Grazie.

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