6 aprile 2013

La bora

La Bora alterna raffiche improvvise a totale calma di vento. Si getta su Trieste attraverso la Porta di Postumia, una depressione delle Alpi Giulie, tra l'altopiano carsico del Monte Nanos ed il gruppo del Monte Nevoso.
La bora sul Golfo di Trieste (foto dal sito www.settemuse.it).
La bora a Karlobag con il Canale della Morlacca-Velebitski Kanal
 e l'isola di Veglia-Krk sullo sfondo.
«La bora, che può chiamarsi vento speciale di questa regio-ne, mettesi tra il greco e il levante e si forma propria-mente sull'Ape nostra. Ed in vero tra in Nanos e il Nevoso i gioghi degradano di quasi due mila piedi per 18 miglia all'in-circa di larghezza. Quivi i due climi del sud e del nord si af-frontano, l'uno basso, alto l'altro. [...] Spesso dalle gole, tra cui si caccia, ne vien l'urlo foriero come grido di scolta d'in sulle vette alpestri [...] Vera bufera con furiosissimi piè di vento nell'Istria superiore, lo è pure, sebbene con minor forza, nella media. Oltre la punta di Salviore invece si equilibra a condizione comunale di vento. Ma non così alla costa orien-tale, nel tempestoso Quarnero, ove mette il mare in fortuna ben oltre il Promontore, terri-bile corrente fra la Dalmazia e l'Istria.»
(Pietro Stancovich, "Biografia degli uomini distinti dell'Istria", Gio. Marenigh Tipografo, Trieste, 1828, pag. 74 - vedi copia anastatica)

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