15 febbraio 2015

I crostoli

I crostoli, ossia hroštole, kroštole o hroštule.
crostoli, ossia hroštole, kroštole o hroštule
Le hroštule, dall’italiano “crostoli”, sono dolci friabili di pasta fritta. La
parola deriva dal latino “crusta”, che significa “crosta”, “crosticina croc-
cante”, mentre il dialettale crostolàr sta per “sgranocchiare”.
Friggere i crostoli (chiacchiere o cenci, in altre parti d'Italia), tutte le famiglie lo facevano, soprattutto all'approssimarsi del carnevale. Ma i crostoli sono anche legati ai ricordi natalizi, e col loro colore dorato fanno compagnia ai mandarini, alle noci e ai torroni.
Le ricette erano diverse, al- cune con le uova e altre senza, alcune con il vino, altre con la grappa e così via. Ogni casa- linga degna del nome ne aveva una. Ma alla fine passavano tutti nella padella d'olio bollente e venivano cosparsi di zucchero a velo; il giorno dopo, mangiati freddi, erano ancora più buoni.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Naturalmente hai ragione, se ti riferisci ai condimenti della civiltà contadina dell'interno. La stessa cosa era qui da me, nelle Alpi tirolesi. Ma si capisce anche che sulla costa, dove si coltivava l'olivo si usasse l'olio anche nei tempi andati. Fosse per me, preferirei lo strutto.

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