19 ottobre 2016

La "Trattoria Sociale" di Prosecco, sul Carso triestino

Un modesto ingresso ad arco e un cortile tipo "Biergaten" guidano fino al corpo centrale della trattoria, protetta dal traffico da un semplice muro di cinta in stile "casa del popolo". Ma nella bella stagione si cucina fuori, sotto la tettoia che ripara "la gradela" e i tavoli sono all'aperto, proprio come nelle birrerie.
Trattoria Sociale di Prosecco Prosek
Prosecco, Contovello, Gabrovizza e Opicina: sul Carso ne sono rimaste
poche a fregiarsi di questo nome antico e glorioso. Per metà Biergarten
asburgica e per metà Casa del Popolo, etnicamente meticce per tradi-
zione e frequentazione, sono il corrispondente carsico e paesano degli
altrettanto popolari buffet triestini.
I fumi odorosi arrivano fino ai tavoli. C'è anche il pesce, ma la gestione serba spinge ovvia-mente verso le carni, sempre abbondanti e superlative, con poche concessioni alle mode.
Qui si viene per le carni e per l'abbondanza. Trendy è un vo-cabolo sconosciuto e i cultori del "foodly-correct" sono destinati a non trovarsi bene.
Naturalmente la pleskavica e i cevapcici sono doverosamente in lista, compreso il contorno
Pljeskavica ajvar patate en tecia
In questo posto politicamente scorretto le portate sono agli antipodi delle
pallide caricature modaiole che se la tirano in nome del "foodly-correct".
A sinistra una semplice Pljeskavica con patate fritte e salsa ajvar. Sulla
destra un più impegnativo roast-beef con le classiche patate en tecia.
di patatine fritte, cipolla e ajvar.
Ma quello che veramente fa la differenza, nel panorama piatto delle "hostarie" bamba del terzo millennio, è la com-petenza culinaria: se nella carta c'è scritto "roast-beef" nel piatto arriva proprio quel taglio di carne e non una sua pallida imitazione.
La Trattoria Sociale di Prosecco è oggi gestita da un serbo che sa il fatto suo (e sa sopportare bonariamente gli sfottò della clientela slovena).


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