22 novembre 2016

Pernat, il ghost-village dell'isola di Cherso

Chi è lontano dal mare è lontano dal turismo, e chi è lontano dal turismo è condannato alla marginalità e all'estinzione.
Pernat Cres
Una casa rimasta congelata agli anni Novanta, saltuariamente frequentata
solo in qualche  fine settimana. Fino ad oggi la corrente elettrica continua
ad arrivare fin quassù, ma ogni cosa rischia di franare a come Tito l'ave-
va trovata in quel lontano 1945.
Tra le case di Pernat regnano il vento e il silenzio.
E' uno dei tanti piccoli nuclei d'altura che sulle isole hanno ormai perso i loro abitanti.
Tra queste gobbe ventose per secoli e secoli i pastori erano riusciti a campare, si erano ingegnati a sopravvivere, a scampare le razzie dei pirati e della mala sorte, defilati alla vista e quindi invisibili per chi arrivava dal mare.
Pernat Cres
Il bar del paese com'era nel 2007, nel 2009 e nel maggio 2016.
Oggi, archiviata la secolare paura delle scorrerie dei pirati e malamente conclusasi l'epopea del socialismo jugoslavo, le vecchie case sopravvivono a sè stesse solo
perchè la pietra è più dura degli uomini.
L'orologio batte ormai un altro tempo e chi è fuori dal giro del turismo è fuori dalla sopravvivenza.
Come in tutti i paesini abbandonati è solo il cimitero a conservare i segni delle vi-
Pernat Cres
S'erano insediati al confine della sostenibilità economica e sociale, ma
qui i reietti delle isole non sono stati salvati dall'automobile (com'è in-
invece accaduto per i più fortunati contadini dei "masi chiusi" del Sud-
tirolo). Qui è tutto più lontano, più povero e disgregato.
cende storiche.
Se i registri parrocchiali sono andati perduti, le bianche pietre cimiteriali ospitano ancora i vecchi cognomi italiani, slavi, veneti, austriaci.
Tutti insieme, dalmaticamente stratificati.
Forse un colpo d'ala media-tico, com'è in effetti accaduto per la vicina Orlec, che nel web è improvvisamente as-surta al ruolo di "paese dei grifoni", potrebbe salvarli dall'oblio.

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