18 novembre 2015

Il modaiolo Bistro Conca d'Oro a Fiume

Sul Korzo centrale, in un lungo sottopasso che si addentra nel corpo della città vecchia e penetra fra i locali a volta dei vecchi magazzini commerciali, sopravvive uno dei localini più carichi d'anni della vecchia Fiume, quella che non c'è più.
Bistro conca d'oro rijeka
Si sviluppa dentro un lungo, profondo e articolato budello, quasi del tut-
to privo di luce  naturale, e vi si accede da un unico striminzito passag-
gio che si affaccia sullo storico "listòn" cittadino. Era stato rinnovato al-
la fine degli anni Trenta ed è ora in mano agli eredi di un nome di peso
della Jugoslavija di Tito: Frane Barbieri (poi pentitosi).
Bistro conca d'oro rijeka
L'attuale allestimento interno ammicca al design originale del 1939.
Le citazione dei brand dell'epoca occupano tutte le pareti, in una ri-
cerca artificiosa e smaccatamente modaiola che può incantare i pro-
tagonisti della "nuova Croazia" ma suscita un moto di perplessità per
per gli intellettuali che vi si riconoscono, paghi di potervi trovare i più
importanti neo-vini croati, le birre belghe e una scelta di grappe italia-
ne. Osservando l'impegno con cui molti frequentatori interpretano sè
stessi vengono in mente yuppies degli anni Ottanta, e ancor più i nostri
craxiani, che non erano certo maestri di buon gusto. Come si sa qui in
quanto a cafonal non si scherza. Ma sui piatti nulla da dire, e allora
anche sul resto si diventa meno schizzinosi...
Un approccio affascinante ad uno dei bar più antichi, ed ha una storia travagliata. E' difficile contare quante formule hanno dovuto alzare bandiera bianca: dalle locande popolari ai lussuosi ristoranti di pesce, in 129 anni di esistenza i dieci e più diversi titolari hanno testato le formule più diverse. Quei 129 anni di esistenza hanno visto succedersi più di dieci titolari, un paio di nomi, e anche l'insegna sulla strada, ma il locale è sopravvissuto a cinque stati con diversi sistemi politici e due guerre mondiali.
Attraverso le molteplici
generazioni il popolo di Rijeka lo ha sempre considerato un luogo ben noto.
La gestione attuale si lega al nome di Frane Barbieri, che non fu solo il più noto giornalista fiumano della Jugoslavija di Tito, ma anche un appassionato gourmet, passione ripresa dai figli Andrew e da Veliko, fratellastro di Andrej, l'attuale gestore. Frane Barbieri passò alla storia come inventore del termine "eurocomunismo" e fu comunista di stretta osservanza (fu tra gli italiani che scelsero la Jugoslavija di Tito) ma finì la sua carriera in Italia in un quotidiano di destra, "Il Giornale" fondato da Indro Montanelli. Quando "Il Giornale" collassò, si spostò alla"Stampa" degli Agnelli.
La clientela è di diversa età e incarna differenti stili di vita, dal liceale danaroso al rock and roll west-oriented, alla signora elegante. Forse si capisce meglio ricordando che la gestione è orgogliosa di essere business-partner con "Bevanda", l'orrenda colata di vetro, cemento e plastica low-level che ha sconciato il parco Angiolina ad Abbazia.


Izvor:http://www.buro247.hr/lifestyle/gastro/buro-24-7-preporucuje-conca-d-oro.html

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